venerdì 21 dicembre 2012

Acido citrico: come si usa?



Ben ritrovate!
Oggi voglio condividere quello che so a riguardo di un prodotto che è uno dei miei migliori alleati nelle pulizie domestiche di casa mia: l'acido citrico.

Innanzi tutto vediamo cos'è quest'acido citrico.
L'acido citrico è uno degli acidi più presenti in natura; si trova sopratutto, come dice il nome, negli agrumi (il limone ne contiene il 5-7%) ma è presente in quasi tutta la frutta, nei funghi, nel vino,
nel tabacco, nei legni, nel latte e in quasi tutto ciò che risulta leggermente acido al palato.
E' usato in campo farmacologico e cosmetico. In ambito alimentare è chiamato E330 ed è molto usato come additivo acidulante e come conservante in bibite (gassate e non), caramelle, confetture, conserve di pomodoro, birre ecc.


Quanti tipi di acido citrico si trovano in giro?
In commercio se ne trovano in tre differenti denominazioni:
ACIDO CITRICO ANIDRO (puro al 100%, in alimentaria è l'additivo E330)
ACIDO CITRICO MONOIDRATO (puro al 90%, il restante 10% è acqua)
ACIDO CITRICO TETRAIDRATO (puro al 60%, il restante 40% è acqua)
Conoscere la purezza del nostro acido citrico ci aiuta a diluirlo in modo corretto e preparare di volta in volta la soluzione nella giusta percentuale per l'uso specifico che ne dobbiamo fare.
Per esempio, se devo preparare una soluzione al 20% avendo a disposizione acido citrico anidro ne dovrò sciogliere 20 grammi ogni 100 ml di acqua; se invece ho a disposizione acido citrico monoidrato me ne serviranno 22 grammi ogni 100 ml e se ho l'acido tetraidrato me ne serviranno circa 33 grammi ogni 100 ml. 
La differenza tra acido citrico Anidro e acido citrico Monoidrato è minima, mentre la differenza di prezzo tra i due è di solito abbastanza elevata. Vedete voi comunque quale dei due vi conviene acquistare, io trovo più facilmente il Monoidrato e funziona benissimo.
(informazioni in parte tratte dal Forum Promiseland.it)
Ricordatevi che è irritante per la pelle e per gli occhi, per cui è opportuno indossare i guanti e prestare attenzione nell'utilizzarlo.

Che usi trova l'acido citrico in casa nostra?
A conoscerlo bene, il nostro amico citrico può aiutarci in molte situazioni domestiche. Andiamo a vedere nello specifico dove usarlo e in che diluizione.
Importante: in ogni caso non utilizzare direttamente la polvere sui tessuti. Assolutamente da non usarsi su marmo, pietre naturali, legno, cotto e in genere dove non è consigliato usare sostanze acide. Se si hanno dubbi, provare su una parte nascosta per vedere se corrode.

Ammorbidente per bucato
Molte persone, me compresa fino alla completa conoscenza di quanto segue, usano già l'aceto bianco al posto dell'ammorbidente per il loro bucato. Pochi sanno che l'acido acetico ha un impatto ambientale 9 volte maggiore rispetto all'acido citrico (per chi desidera approfondire, lo rimando a leggersi ancora il Forum di Promiseland, una fonte inesauribile di eco-conoscenza, qui)
Ecco perchè l'acido citrico è da preferire all'aceto, sia per il minor impatto ambientale che per l'assenza completa di odore (a volte i nasi più sensibili percepiscono il sentore di aceto anche sulla biancheria asciutta).
Si prepara una soluzione al 10-15% circa, (o anche al 20%, a seconda della durezza dell'acqua della vostra zona: tanto più dura l'acqua, tanto più alta la concentrazione di acido citrico), e si versa tale soluzione nella vaschetta dell'ammorbidente della vostra lavatrice. Oltre a neutralizzare il calcare che contribuisce a indurire i capi, l'acido citrico aiuta ad eliminare gli ultimi residui di detersivo ancora intrappolati nelle fibre dei tessuti riducendo al minimo le allergie da detersivi non solo nei pannolini lavabili e nel bucato dei cuccioli di casa ma per tutta la famiglia!

brillantante per lavastoviglie
Si prepara una soluzione al 10-15% con la quale si riempie la vaschetta destinata al brillantante e si regola il regolatore al massimo (nella mia Rex il massimo era il n. 6). Questo evita l'utilizzo dei costosi brillantanti chimici che rimangono sui piatti lavati e che poi, inevitabilmente, ci mangiamo assieme al cibo al pasto successivo.

Anticalcare per sanitari del bagno, tazza wc, box doccia
In uno spruzzino (meglio se riciclato, io chiedo a qualche amica che usa prodotti chimici di tenermene qualcuno a bisogno) metto mezzo litro d'acqua e 150 grammi di acido citrico (di solito viene consigliata anche qui una diluizione al 15% ma io mi trovo meglio con una concentrazione maggiore, per via dell'acqua dura della mia zona e per l'utilizzo personale di saponi fatti in casa che essendo fatti con olio di oliva formano una patina grassa di più difficile rimozione), agito fino a completo scioglimento dell'acido e poi spruzzo nei sanitari (lavandini, rubinetterie, vetri del box doccia), lascio agire alcuni istanti, passo una spugna eventualmente anche abrasiva se le incrostazioni sono tenaci, risciacquo e asciugo con panno morbido.
E' eccezionale per mantenere pulito il wc, togliendo la riga gialla e i sedimenti dovuti alla cristallizzazione dell'urea e del calcare. Prima di andare a letto tiro l'acqua, poi quando il flusso si ferma getto mezzo bicchiere di polvere (circa 100 gr, di più in caso di incrostazioni molto forti) nell'acqua, uso lo spazzolino da wc per sciogliere la polvere e per distribuire il prodotto anche nelle pareti del wc insistendo sotto il bordo e poi si lascia ad agire tutta la notte. Io lascio pure lo spazzolino da wc immerso, mi torna bianco! Al mattino riprendo lo spazzolino, strofino ancora e poi tiro l'acqua...wc pulito come nuovo! In caso di incrostazioni veramente difficili gettare fino a un bicchiere pieno di polvere e il mattino seguente indossare i guanti e strofinare con una spugna abrasiva (attente a non rigare la ceramica). Un trattamento a settimana aiuta anche a mantenere pulite le tubature del wc.
Idem per il calcare che si accumula nel piatto doccia. Bagnare il fondo del box doccia, spargere un po' di polvere di acido citrico, lasciar agire qualche minuto a seconda della quantità di calcare da rimuovere e poi strofinre con una spugna abrasiva.

Per sbiancare le fughe delle mattonelle

L'acido citrico è FENOMENALE per far tornare bianche le fughe del bagno! Preparo una soluzione il più concentrata possibile di acqua e acido citrico, metto la soluzione in una bottiglia con beccuccio (io riciclo quei contenitori con beccuccio per la tinta capelli casalinga), indosso guanti di spugna, col beccuccio verso l'acido citrico direttamente nelle fughe, lascio agire qualche minuto e poi inizio a strofinare con il lato abrasivo di una spugna per piatti Il lato verde, per intenderci). Un altro metodo è pucciare direttamente la spugna abrasiva umida nella polvere di acido citrico e strofinare le fughe...tornano bianche, garantito!!!!

Come trattamento di pulizia delle resistenze in lavatrici e lavastoviglie
Una volta al mese si possono mantenere pulite resistenze e tubature di lavatrici e lavastoviglie mettendo un litro di soluzione al 20% e avviando un ciclo di lavaggio ad alta temperatura. Per non fare un lavaggio a vuoto io in lavastoviglie mettevo le griglie del fornello, le piastre del gas smaltate ed eventualmente la placca del forno e altri oggetti per sgrassarli in profondità. Non pulite con l'acido i pezzi in alluminio del fornello in quanto si possono annerire e macchiare irrimediabilmente.
Idem per la lavatrice, approfittavo del ciclo di manutenzione per lavare i tappeti del cane ^_^

Disincrostante per caffettiere e teiere
Eccezionale per togliere il calcare e far risplendere caffettiere e teiere annerite dal tempo e dal caffè accumulato nel tempo. Mettere un po' di acqua calda nella teiera o caffettiera con un po' di polvere di acido, lasciar agire una mezz'oretta e poi strofinare con una spugna abrasiva.


Come ammorbidente di pelle e capelli
Ebbene si. Se avete la fortuna di avere una vasca da bagno e avete la necessità di rilassarvi dopo una giornata particolarmente pesante e stressante, fatevi un bel bagno caldo in acqua leggermente acidulata. Come sappiamo, il ph della pelle è leggermente acido (tra 4,2 e 5,6). Immergerci in acqua leggermente acidulata (diciamo 50 gr di acido citrico in mezza vasca da bagno) farà rinascere pelle e capelli., donando una sensazione di morbidezza mai provata prima (almeno, a me ha fatto questo effetto!).

Per il momento è tutto. Se mi vengono in mente o scopro altri usi di questo acido, li posterò più avanti.

Approfitto per augurare alle mie lettrici e lettori i migliori auguri di serene e liete feste, e che il nuovo anno porti finalmente un po' di pace interiore a tutti.
A presto ^_^!

Barbara TreTopini

N.B.: Testi ed eventuali immagini contenuti in questo blog sono proprietà intellettuale di Barbara TreTopini. Siete liberi di condividere quanto da me elaborato a condizione di aggiungere un link attivo alla pagina di questo blog da cui avete attinto. Ogni uso illecito verrò perseguito secondo la vigente Legislazione sui Diritti d'Autore




8 commenti:

  1. Ciao Barbara ben tornata nel tuo blog :)
    L’acido citrico è veramente un prodotto molto versatile e molto funzionale. Suggerisco di mettere i guanti durante le pulizie in quanto è anche molto forte e può essere aggressivo sulla pelle. Pur essendo naturale non vuol dire che non ci si debba proteggere. Per quanto riguarda l’azione ammorbidente aggiungerei che oltre a decalcificare e ammorbidire le fibre, l’acido citrico abbassa i ph alcalino dei panni lavati alla giusta acidità compatibile con la nostra pelle che ha ph acido.
    ciao MonicaMumu

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  2. Grazie mille per i tuoi suggerimenti Monica, e bentornata anche a te!

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  3. Grazie Barbara per i suggerimenti, è un piacere seguirti!

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  4. Ciao Barbara! Non sapevo si potesse usare anche in vasca mentre si fa un bagno caldo, interessante! Qui http://wecream.it/contents/it/p269_Acido_citrico_3kg.html
    dicono che si può usare l'acido anche sulla lana... tu ci hai mai provato? ho paura di rovinare i maglioncini di lana di mio moroso!! qualche consiglio? grazie ciaooo da adri!

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    1. Ciao Adri e grazie per essere passata nel mio blog.
      Non ho mai provato a usarlo sulla lana e non ti posso dire se si rovinano o meno. Se vuoi offrire come cavia per la scienza un maglioncino del tuo moroso (magari il più sfruttato e scrauso che ha!), le eco-casalinghe di tutta Italia ti ringrazieranno ;)

      Aspettiamo eventuali sviluppi!
      Buona serata, ciao!
      Barbara

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  5. Wow... che sito splendido!!!
    Inizierò ad usare anche io l'acido citrico per autoprodurre detersivi casalinghi. Vorrei sapere se qualcuno lo usa anche come decalcificante per le macchine da caffè a cialde. Oppure ne è scogliato l'uso?
    Ringrazio per la risposta! Francesca

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    1. Ciao Francesca e grazie per la tua visita.
      Non possiedo la macchina da caffè e non so quindi consigliarti con cognizione di causa, mi spiace.
      Ma siccome sono curiosa come una scimmia ho cercato in rete maggiori informazioni sulla composizione chimica dei decalcificanti in commercio e ho trovato questo che trovo interessante: http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080524060527AAvMYio .
      Dice che "Per ripristinare la corretta funzionalità occorre un prodotto acido, che sciolga il calcare, nel caso delle macchine da caffè occorre un prodotto che non sia pericoloso per la salute". L'acido citrico non è dannoso per la salute, a patto che sia acido citrico per uso alimentare (acido citrico anidro). Parlano comunque di acido tartarico, prova a sentire la tua farmacia di fiducia quale dei due è meno costoso e poi facci sapere!
      Buon venerdì di primavera
      Barbara

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